Il sito "Banim" e' stato creato per assistere le famiglie dei soldati rapiti nella battaglia per la liberazione dei loro figli:

 

Ghilad Shalit

rapito il 25 giugno 2006 e trattenuto nei

territori dell’Autorità Nazionale Palestinese

 

Ehud Goldwasser (z”l) e Eldad Reghev (z”l)

rapiti il 12 luglio 2006 e trattenuti in territorio libanese. Le loro salme sono

state riconsegnate il 16 luglio 2008. Sia il loro ricordo di benedizione.

 


Il 25 Giugno 2007, esattamente un anno dopo il rapimento di Ghilad, Hamas ha diffuso una cassetta audio nella quale si sente la voce del soldato rapito che chiede un impegno del Governo israeliano per portare al suo rilascio. Si tratta del primo segnale di vita tangibile che si è avuto dal rapimento di Ghilad.

Per ascoltare l’audio (in ebraico) clicca qui.

Per la traduzione in italiano delle parole di Ghilad clicca qui.

Il 9 giugno 2008, è arrivata una lettera da parte di Ghilad. Per leggerla, clicca qui.



 

Il rapimento di Ghilad Shalit

 

Il 25 Giugno 2006 alle 5:40 del mattino, alcuni guerriglieri palestinesi hanno attraversato il confine nel sud della Striscia di Gaza, passando per un tunnel scavato nei pressi di "Kerem Shalom". Infiltratisi in Israele, hanno attaccato una postazione militare dell’esercito israeliano, situata in territorio sovrano dello Stato di Israele

 

Il gruppo, che contava otto palestinesi armati, si è spinto attraverso il tunnel in territorio israeliano per un centinaio di metri, suddividendosi poi in tre squadre. Una delle tre squadre ha attaccato, sparando, un veicolo blindato dell’esercito, che fortunatamente era vuoto, non provocando così vittime..

Una seconda squadra ha invece attaccato una postazione di truppe di pattugliamento del deserto. Nell’assalto sono stati usati esplosivi e armi leggere, che hanno portato al ferimento di tre soldati.

Contemporaneamente, è stato sparato almeno un missile e sono state lanciate delle bombe a mano contro un carro armato situato nelle vicinanze. Sul carro armato si trovavano quattro soldati, tra cui Ghilad Shalit. Il missile ha colpito la parte posteriore del carro armato, provocando il ferimento dei quattro soldati che si trovavano al suo interno: il comandante e un altro soldato sono morti. Un terzo soldato è rimasto ferito.

Ghilad Shalit, il quarto soldato che si trovava nel carro armato, è stato ferito a una spalla e a un braccio, è stato prelevato dall’interno del carro dai terroristi e trasportato nei territori della Striscia di Gaza.

I sequestratori di Shalit fanno parte delle Brigate Izzedin al-Qassam, del Comitato di Resistenza del Fronte Popolare e della Jihad Islamica..

Ad oggi, non si è a conoscenza dello stato di salute di Ghilad.

 


 

Ghilad

Ghilad (22 anni), figlio di Aviva e Noam, ha due fratelli: Yoel e Hadas. Nato a Naharia, dall’età di due anni è cresciuto a Mizpè Hilah. Ha terminato con lode il liceo scientifico. Ghilad ama in particolare la matematica e lo sport. Si è arruolato nell’esercito alla fine del luglio 2005, nell’unità di corazzata, seguendo le orme del fratello Yoel, congedatosi circa un anno fa. Ghilad è un ragazzo buono, tranquillo e introverso. Un sorriso timido e un po’ titubante illumina quasi costantemente il suo viso. Ghilad ama il prossimo e si dimostra sempre volenteroso di aiutare.

Dal giorno dell’attacco da parte dei terroristi, avvenuto domenica 25 giugno 2006 a “Kerem Shalom”, Ghilad si trova a Gaza nelle mani di Hamas.

 

Il 25 Giugno 2007, esattamente un anno dopo il rapimento di Ghilad, Hamas ha diffuso una cassetta audio nella quale si sente la voce del soldato rapito che chiede un impegno del Governo israeliano per portare al suo rilascio. Si tratta del primo segnale di vita tangibile che si è avuto dal rapimento di Ghilad.

Per ascoltare l’audio (in ebraico) clicca qui.

Per la traduzione in italiano delle parole di Ghilad clicca qui.

Il 9 giugno 2008, è arrivata una lettera da parte di Ghilad. Per leggerla, clicca qui.

 

 


 

Fondazione "Keren Maor – Veshavu Banim Legvulam"

 

La Fondazione è stata creata per assistere le famiglie dei soldati rapiti nella battaglia per la liberazione dei figli.

 

La Fondazione ha lo scopo di raccogliere fondi per promuovere e contribuire a finanziare le attività intraprese dalle famiglie in Israele e nel mondo.

I fondi sono gestiti dall’avvocato Yaakov Neeman, che assiste le famiglie nella loro lotta.

E’ possibile donare alla Fondazione “Banim” tramite carta di credito, assegno o bonifico bancario:

 

Per donare con carta di credito tramite server sicuro clicca qui (in inglese)

 

Per donazioni tramite server sicuro – carte di credito israeliane, clicca qui (in ebraico)

 

Gli assegni vanno intestati a – Keren Maor Veshavu Banim Legvulam

Indirizzo per l’invio degli assegni:

Law office Yaakov Neeman, to “Keren Maor” (Tamar Steyner)

Beit Asia, Weizman street 4

Tel Aviv, 64239

Israel

 

Coordinate bancarie per bonifici:

Bank U, number 26

Branch 101, Tel Aviv

Account number: 840661

SWIFT code: IGBT ILIT

 

La Fondazione è riconosciuta dall’Ufficio delle imposte sul reddito secondo l’articolo 46.

La ricevuta della donazione, ai fini della detrazione fiscale, verrà rilasciata dall’Ufficio dell’avvocato Yaakov Neeman.

 


 

Petizione per la restituzione dei soldati rapiti

 

Noi, i sottoscritti, chiediamo al Governo dello Stato d’Israele e al suo Primo Ministro, Ehud Olmert, di porre in essere ogni azione possibile e con ogni mezzo necessario, affinché Ghilad venga liberato al più presto dalla prigionia

 

Ci aspettiamo che il Governo israeliano si attivi in maniera sollecita, investendo tutti i mezzi necessari, affinché Ghilad possa al più presto tornare a casa, dalla sua famiglia, e venga così rispettato il passaggio biblico “Ve’shavu banim le’gvulam” – “E torneranno i figli nei loro confini”

 

Clicca qui per firmare la petizione

 


 

Iniziative principali

 

Le famiglie e cittadini d’Israele e di tutto il mondo si stanno mobilitando incessantemente per giungere alla liberazione di Ghilad.

 

Le famiglia Shalit si incontra continuamente con personalità influenti, in Israele e nel mondo, per fare in modo che Ghilad venga liberato il prima possibile.

 

In molte città israeliane si sono tenute manifestazioni invocando il rilascio di Ghilad. A Tel Aviv, Haifa, Raanana, Rishon Lezion, Naaria, Zarit, Mizpè Hilah e molte altre ancora.

 

In tutto il Paese, le scuole dedicano uno spazio speciale all’argomento, studiandolo in classe, tenendo gruppi di discussione o raduni di solidarietà.

 

Grazie a questa attività pubblica, siamo riusciti a riportare a casa Udi (z”l) ed Eldad (z”l).

Non cesseremo quest’attività volta a mantenere la questione in cima all’agenda politica nazionale.

Non smetteremo di attivarci fino a che non verrà rispettato il detto: “E torneranno i figli nei loro confini”.

 

Parte delle nostre iniziative possono essere consultate nella sezione del sito titolata MILESTONES.

 

 


 

Per contattare la Fondazione, scrivere all’indirizzo email:

habanim.org@gmail.com

(in ebraico o inglese. E’ possibile anche scrivere in italiano, ma in tal caso la risposta potrebbe impiegare più tempo).


 

Contatti e indirizzi email rilevanti

 

Per aiutarci nella campagna per la liberazione del soldato rapito, ti chiediamo di inviare lettere agli indirizzi che compaiono qui di seguito, facendo appello affinché Ghilad Shalit venga liberato e possa tornare a casa!

 

E’ possibile inviare le lettere sia per posta elettronica che per posta regolare.

 

Croce Rossa Internazionale (ICRC)

 

Appelli generici all’ICRC:

webmaster.gva@icrc.org

 

Sede Centrale dell’ICRC a Ginevra
Indirizzo postale:

International Committee of the Red Cross
19 avenue de la Paix
CH 1202
Geneva

 

Italia
http://www.cri.it/contatti.html

 

 

 

 

 

 

 

Libano

ICRC delegation
Immeuble Itani
Rue Sadate-Hamra
B.P.11-7188
BEYROUTH
beyrouth.bey@icrc.org

 

Capo della delegazione: Mr CODERQUE Juan
Lingue: English/French/Arabic

 

Gaza
ICRC office
Jalaa street 50 / 43 Rimal
PO Box 29
 

Capo della delegazione: Mr GEORGANTAS Georgios

Lingue: English/Arabic

 

 

Giorgio Napolitano – Presidente della Repubblica Italiana

 

Palazzo del Quirinale

Piazza del Quirinale, 00187 Roma

Tel. 06.46991; Fax 06.46993125
Telex 06620022

Email: https://servizi.quirinale.it/webmail/

 

 

Ministero della Difesa Italiano

 

Palazzo Baracchini
Via XX Settembre 8 - 00187 Roma
Tel. (+39) 06-4691.1, 06.4882126/7

spi.ca@gabmin.difesa.it
pi@smd.difesa.it

 

 

 

Ministro degli Affari Esteri Italiano

 

On. Massimo D’Alema, Ministro degli Affari Esteri,
Piazzale della Farnesina 1, ingresso lato Stadio Olimpico
relazioni.pubblico@esteri.it
Fax: +39 06.3236210
Tel: +39 06.3691.8899

m.dalema@massimodalema.it

Assistenti: o.massimi@dol.it, m.orfini@dol.it, d.reggiani@dol.it

 

 

Rappresentanza Diplomatica Permanente d'Italia presso l'Unione Europea


Amb. Rocco Antonio Cangelosi
Indirizzo: 9, Rue du Marteau - 1000 Bruxelles
Tel: 00322 2200411
Fax: 2200426 e 2200546
Homepage: www.italiaue.it
E-mail: rpue@rpue.it

 

 

 

Rappresentanza Diplomatica Permanente d'Italia presso le Nazioni Unite


Amb.
Marcello Spatafora
Indirizzo: 2, United Nations Plaza - 24th floor - New York, N.Y. 10017
Tel: 001212 4869191
Fax: Telex 0023 6801137 ITAL UW Telefax 4861036
Homepage:
www.italyun.org
E-mail:
italy@un.int

 

 

Rappresentanza Diplomatica Permanente d'Italia presso le Organizzazioni delle Nazioni Unite in Roma


Amb. Romualdo Bettini
Indirizzo: Piazza Margana, 19 00186 Roma
Tel: 0039 06 6977961
Fax: Telefax 06 6796352 - 6783411
Homepage: www.rapponuroma.org
E-mail: rapp.ita.onu.rm@esteri.it

 

 

Ambasciata d'Italia a BEIRUT


Amb. Gabriele Checchia
Indirizzo: Rue du Palais Presidentiel,

2902-2633 Baabda - Beirut
Tel: 00961 5 954955
Fax: 959616 - 959615
Homepage: www.ambbeirut.esteri.it
E-mail: amba.beirut@esteri.it

 

 

Ban Ki-Moon – Segretario dell’ONU

 

Office of the spokesman for secretary General

Mr. Ban Ki moon

United Nations 5-378

New York, NY 10017

 

 

 

 

 

George W. Bush - Presidente degli Stati Uniti

 

President Georg W. Bush

The White House

1600 Pennsylvenia Avenue NY

Washington, D.C 20500

 

 

Condoleeza Rice – Segretario di Stato Americano

 

U.S. Department of State
2201 C Street NW
Washington, DC 20520