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In memoria di Udi ed Eldad
La
mattina di mercoledì 16 luglio 2008, dopo 735 giorni
di totale incertezza, sono stati restituiti a
Israele i corpi privi di vita di Udi Goldwasser
(z”l) ed Eldad Reghev (z”l), nell’ambito degli
accordi di scambio di prigionieri con Hezbollah.
Nonostante le valutazioni dei servizi di
intelligence israeliani, secondo le quali i soldati
non erano in vita, fino al momento stesso della
consegna dei corpi, Hezbollah si è rifiutato di
trasmettere qualsiasi informazione circa la loro
condizione.
Non
dimenticheremo mai Udi ed Eldad e allo stesso tempo
continueremo ad attivarci per la liberazione di
Ghilad Shalit, tuttora tenuto in ostaggio nella
Striscia di Gaza.
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Udi
Goldwasser
Ehud – Udi, z”l (31), nato a Naharia, figlio di
Miky e Shlomo, fratello di Yair e Gadi. Udi si è
sposato con Karnit il 14 Ottobre 2005, dopo 9
anni di fidanzamento. Tra i due c’è una grande
amore e una complicità speciale. Udi si è
laureato al Tehnion in Ingegneria Ambientale e
stava studiando per conseguire il master, sempre
al Tehnion. Udi era una persona generosa e amata
da tutti. Tra i suoi valori fondamentali c’era
il rispetto per l’ambiente.
Udi amava molto gli animali, andare a vela e
fotografare e nell’ultimo periodo aveva
trasformato la fotografia in una professione,
oltre che a un hobby.
Amava molto i bambini e con Karnit sognavano di
allargare la famiglia.
Il 12 luglio 2006, Udi è stato rapito in
territorio israeliano e trasportato in Libano,
dopo che la pattuglia sulla quale viaggiava è
stata attaccata dall’organizzazione terroristica
Hezbollah. Il 16 luglio 2008, dopo 735 giorni di
incertezza sulla sua sorte, il suo corpo senza
vita è stato restituito nell’ambito di uno
scambio di prigionieri.
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Eldad
Reghev
Eldad, z”l
(26), figlio di Tova
(z”l) e Zvi, fratello di Benny, Ofer e Eyal. E’
cresciuto e ha studiato a Kiriat Mozkin.
Nonostante la morte prematura di sua madre Tova
(z”l), durante l’ultimo anno di liceo, ha deciso
lo stesso di arruolarsi in un’unità di
combattimento e ha scelto quella di Ghivati.
Nell’ultimo anno aveva iniziato a frequentare il
corso propedeutico all’Università Bar Ilan per
iniziare poi gli studi di Giurisprudenza.
Eldad si distingueva per gentilezza, bontà e
disponibilità ad aiutare a chiunque ne avesse
bisogno. Tra i suoi hobby, il calcio, la musica
e i libri.
Dopo aver terminato gli esami, Eldad era stato
chiamato a prestare servizio di riserva. Tre
giorni prima del rapimento era passato da casa
per partecipare alla cerimonia di commemorazione
per la madre.
Il 12 Luglio 2006, Eldad è stato rapito in
territorio israeliano e trasportato in Libano,
dopo che la pattuglia sulla quale viaggiava è
stata attaccata dall’organizzazione terroristica
Hezbollah. Il 16 luglio 2008, dopo 735 giorni di
incertezza sulla sua sorte, il suo corpo senza
vita è stato restituito nell’ambito di uno
scambio di prigionieri.
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Il rapimento di Ehud Goldwasser e
Eldad Reghev
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La mattina di mercoledì 12 Luglio 2006, Udi e
Eldad stavano pattugliando la frontiera del nord
d’Israele, nell’ambito del loro servizio di
riserva nell’esercito. La pattuglia, formata da
due auto di tipo HAMER, si muoveva lungo una
strada parallela al recinto protettivo che si
protrae da ovest a est, tra Zarit e Shtula,
in
territorio sovrano dello Stato d’Israele.
Udi era seduto nel sedile destro anteriore.
Eldad sedeva dietro di lui. |
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Il pattugliamento si è svolto come di consueto
fino alle ore 9:45, quando Hezbollah ha aperto
il fuoco contro l’intera zona, sia con colpi di
mortaio,
sia con armi leggere. Questa sparatoria fu un
diversivo, con lo scopo di mascherare il
rapimento programmato
di soldati. |
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In quel momento, le auto HAMER della pattuglia
stavano attraversando un uadi, quando
all’improvviso sono state attaccate da una o due
unità di Hezbollah.
La prima auto HAMER, sulla quale viaggiavano Udi
e Eldad, è stata colpita da missili RPG. Il
secondo HAMER, che si trovava 50-60 metri dietro
al primo, ha fatto in tempo a riferire
dell’attacco al ricetrasmettitore, prima di
essere colpito da due missili anticarro che
hanno provocato la morte dei tre soldati che si
trovavano al suo interno.
Dopo il lancio dei missili, i terroristi hanno
aperto il fuoco contro i soldati feriti e le
auto distrutte. Durante gli spari, sono stati
rapiti Udi e Eldad e trasportati in territorio
libanese. Non sappiamo se erano riusciti a
liberarsi dalla macchina da soli prima che
venissero rapiti. Né siamo a conoscenza delle
loro condizioni fisiche nel momento in cui sono
stati rapiti. Sul luogo sono state ritrovate
orme, macchie di sangue e una breccia nel
recinto.
Subito dopo l’episodio si è fatto un primo
tentativo di localizzare Udi e Eldad, nel corso
del quale sono morti altri quattro soldati.
Questa serie di avvenimenti ha portato allo
scoppio della guerra nel nord contro il Libano.
Hezbollah si è sempre rifiutato di trasmettere
qualsiasi informazione sui soldati rapiti e
sulle loro condizioni di salute. La loro sorte è
stata resa nota solo nel momento dello scambio e
della restituzione delle loro salme. |
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