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Il sito "Banim" e'
stato creato per assistere le famiglie dei soldati
rapiti nella loro battaglia per la liberazione dei
figli.
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Ehud Goldawasser
tenuto in ostaggio in Libano
Eldad
Reghev
tenuto in ostaggio in Libano
Ghilad Shalit
tenuto in
ostaggio in territorio palestinese |
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Il 25 Giugno 2007, esattamente un anno dopo il
rapimento di Ghilad, Hamas ha diffuso una
cassetta audio nella quale si sente la voce del
soldato rapito che chiede un impegno del Governo
israeliano per portare al suo rilascio. Si
tratta del primo segnale di vita tangibile che
si è avuto dal rapimento di Ghilad. |
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Per ascoltare l’audio (in ebraico)
clicca qui. |
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Per la traduzione in italiano delle parole di
Ghilad
clicca qui. |
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Il rapimento di
Ghilad Shalit
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Il 25
Giugno 2006 alle 5:40 del mattino, alcuni
guerriglieri palestinesi hanno attraversato il
confine nel sud della Striscia di Gaza, passando
per un tunnel scavato nei pressi di "Kerem
Shalom". Infiltratisi in Israele, hanno
attaccato una postazione militare dell’esercito
israeliano, situata in territorio sovrano
dello Stato di Israele
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Il
gruppo, che contava otto palestinesi armati,
attraverso il tunnel si è spinto in territorio
israeliano per un centinaio di metri,
suddividendosi poi in tre squadre. Una delle tre
squadre ha attaccato, sparando, un veicolo
blindato dell’esercito, che fortunatamente era
vuoto, non provocando così vittime.
Una
seconda squadra ha invece attaccato una
postazione di truppe di pattugliamento del
deserto. Nell’assalto sono stati usati esplosivi
e armi leggere, che hanno portato al ferimento
di tre soldati.
Contemporaneamente, è stato sparato almeno un
missile e sono state lanciate delle bombe a mano
contro un carro armato situato nelle vicinanze.
Sul carro armato si trovavano quattro soldati,
tra i quali Ghilad Shalit. Il missile ha colpito
la parte posteriore del carro armato, provocando
il ferimento dei quattro soldati che si
trovavano al suo interno: il comandante e un
altro soldato sono morti. Un terzo soldato è
rimasto ferito.
Ghilad Shalit, il quarto soldato che si trovava
nel carro armato,
è stato ferito a una spalla e a un
braccio, è stato prelevato dall’interno del
carro dai terroristi e trasportato nei territori
della Striscia di Gaza.
I
sequestratori di Shalit fanno parte delle
Brigate Izzedin al-Qassam, del Comitato di
Resistenza del Fronte Popolare e della Jihad
Islamica.
Non si è a conoscenza dello stato
attuale di
salute di Ghilad.

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Il rapimento di
Ehud Goldwasser e Eldad Reghev
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Nella mattina di mercoledì 12 Luglio 2006, Udi e
Eldad stavano pattugliando la frontiera
del nord di Israele, nell’ambito del loro
servizio di riserva nell’esercito. La pattuglia,
formata da due auto di tipo HAMER, si muoveva
lungo una strada parallela al recinto protettivo
che si protrae da ovest a est, tra Zarit e
Shtula,
in territorio sovrano dello Stato di Israele.
Udi era seduto nel sedile destro anteriore.
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Eldad
sedeva dietro di lui.
Il pattugliamento si è svolto come di consueto
fino
alle 9:05, quando Hezbollah ha aperto il
fuoco contro l’intera zona, sia con colpi di
mortaio, sia con armi leggere. Questa sparatoria
era un diversivo, con lo scopo di
mascherare il rapimento programmato di soldati.
In quel momento, le auto HAMER della pattuglia
stavano attraversando un uadi, quando
all’improvviso sono state attaccate da una o due
unità di Hezbollah.
La prima auto HAMER, sulla quale viaggiavano Udi
e Eldad, è stata colpita da missili RPG. Il
secondo HAMER, che si trovava 50-60 metri dietro
al primo, ha fatto in tempo a riferire
dell’attacco al ricetrasmettitore, prima di
essere colpito da due missili anticarro che
hanno provocato la morte dei tre soldati che si
trovavano al suo interno.
Dopo il lancio dei missili, i terroristi hanno
aperto il fuoco contro i soldati feriti e le
auto distrutte. Durante
la sparatoria, sono stati rapiti Udi e
Eldad e trasportati in territorio libanese. Non
sappiamo se erano riusciti a liberarsi dalla
macchina da soli prima
di essere rapiti. Né siamo a conoscenza
delle loro condizioni fisiche nel momento in cui
sono stati rapiti. Sul luogo sono state
ritrovate orme, macchie di sangue e una breccia
nel recinto.
Subito dopo l’episodio si è fatto un primo
tentativo di localizzare Udi e Eldad, nel corso
del quale sono morti altri quattro soldati.
Questa serie di avvenimenti ha portato allo
scoppio della guerra nel nord.
Hezbollah si rifiuta di trasmettere qualsiasi
informazione sui soldati e sulle loro condizioni
di salute.

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Ghilad
Ghilad,
21 anni, figlio di Aviva e Noam, ha due
fratelli: Yoel e Hadas. Nato a Naharia, dall’età
di due anni è cresciuto a Mizpè Hilah. Ha
terminato con lode il liceo scientifico. Ghilad
ama in particolare la matematica e lo sport. Si
è arruolato nell’esercito alla fine del Luglio
2005, nell’unità di corazzata,
sulle orme del fratello Yoel, congedatosi
circa un anno fa. Ghilad è un ragazzo buono,
tranquillo e introverso. Un sorriso timido e un
po’ titubante illumina quasi costantemente il
suo viso. Ghilad ama il prossimo e si dimostra
sempre volenteroso di aiutare.
Dal giorno dell’attacco da parte dei terroristi,
avvenuto domenica 25 Giugno 2006 a “Kerem
Shalom”, Ghilad si trova a Gaza nelle mani di
Hamas.
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Il 25 Giugno 2007, esattamente un anno dopo
il rapimento di Ghilad, Hamas ha diffuso una
cassetta audio nella quale si sente la voce
del soldato rapito che chiede un impegno del
Governo israeliano per portare al suo
rilascio. Si tratta del primo segnale di
vita tangibile che si è avuto dal rapimento
di Ghilad. |
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Per ascoltare l’audio (in ebraico)
clicca qui. |
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Per la traduzione in italiano delle parole
di Ghilad
clicca qui. |
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Udi
Ehud – Udi,
32 anni, è nato a Naharia, figlio di Miky
e Shlomo, fratello di Yair e Gadi.
Si è sposato con Karnit il 14 Ottobre
2005, dopo 9 anni di fidanzamento. Tra i due c’è
una grande amore e una
intesa speciale. Udi si è laureato al
Technion in Ingegneria Ambientale e sta
studiando il master, sempre al
Technion. Udi è una persona generosa e
amata da tutti.
Amante della natura e degli animali, Udi è
appassionato di vela e fotografia e recentemente
aveva trasformato quest’ultimo hobby nella sua
professione.
Udi ama molto i bambini, con Karnit sognano di
allargare la famiglia! Il 12 Luglio 2006, è
stato rapito e trasportato in Libano, dopo che
la pattuglia sulla quale viaggiava è stata
attaccata dall’organizzazione terroristica
Hezbollah. |
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Eldad Regev
Eldad,
27 anni, figlio di
Tova e Zvi, fratello di Benny, Ofer e
Eyal. E’ cresciuto e ha studiato a Kiriat
Mozkin. Nonostante la morte prematura di sua
madre
Tova, durante l’ultimo anno di liceo, ha
deciso comunque di arruolarsi in un’unità di
combattimento e ha scelto
quella di Ghivati. Nell’ultimo anno aveva
iniziato a frequentare il corso propedeutico
all’Università Bar Ilan per
intraprendere poi gli studi di
Giurisprudenza.
Eldad si distingue per gentilezza, bontà e
disponibilità ad aiutare
chiunque ne abbia bisogno. Tra i suoi
hobby c’è il calcio, la musica e i libri.
Dopo aver terminato gli esami, Eldad era stato
chiamato a prestare servizio di riserva. Tre
giorni prima del rapimento era passato da |
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casa per partecipare alla cerimonia di
commemorazione per la madre.
Il 12 Luglio 2006, Udi è stato rapito e
trasportato in Libano, dopo che la pattuglia
sulla quale viaggiava è stata attaccata
dall’organizzazione terroristica di Hezbollah. |

Fondazione "Keren Maor – Veshavu
Banim Legvulam"
La Fondazione è
stata creata per assistere le famiglie dei soldati
rapiti nella
loro battaglia per la liberazione dei figli.
La
Fondazione ha lo scopo di raccogliere fondi per
promuovere e contribuire a finanziare le attività
intraprese dalle famiglie in Israele e nel mondo.
I fondi
sono gestiti dall’avvocato Yaakov Neeman, che
assiste le famiglie nella loro lotta.
E’
possibile donare alla Fondazione “Banim” tramite
carta di credito, assegno o bonifico bancario:
-
Per donare con carta di credito tramite server
sicuro clicca qui
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Per donazioni tramite server sicuro – carte di
credito israeliane, clicca qui
Gli
assegni vanno intestati a – Keren Maor Veshavu Banim
Legvulam
Indirizzo
per l’invio degli assegni:
Law office Yaakov
Neeman, to “Keren Maor” (Moria Ketz)
Beit Asia, Weizman
street 4
Tel Aviv, 64239
Israel
Coordinate bancarie per bonifici:
Bank U, number 26
Branch 101, Tel Aviv
Account number: 840661
Swift code: IGBT ILIT
La
Fondazione è riconosciuta dall’Ufficio
delle
Imposte sul reddito secondo l’articolo 46.
La
ricevuta della donazione, ai fini della detrazione
fiscale, verrà rilasciata dall’Ufficio dell’avvocato
Yaakov Neeman.

Petizione per la
restituzione dei soldati rapiti
Noi, i
sottoscritti, chiediamo al governo dello Stato
d’Israele e al suo Primo Ministro, Ehud Olmert, di
attivarsi con ogni mezzo necessario per ottenere la
rapida restituzione e ricevere
un immediato segno di vita dei tre soldati
dell’IDF rapiti :
Ghilad Shalit
Ehud Goldwasser
Eldad Reghev
Ci
aspettiamo che il Governo israeliano agisca
rapidamente e investa tutti gli sforzi necessari
affinché Ghilad, Ehud e Eldad tornino a casa, dalle
loro famiglie, al più presto possibile, com’è
scritto nel Vecchio Testamento:
“Ve’shavu
banim le’gvulam” – “E torneranno i figli entro i
loro confini”
Clicca qui per firmare la petizione

Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza ONU
“Il
Consiglio di
Sicurezza sottolinea la necessità di porre
fine alla violenza, ma allo stesso tempo anche la
necessità di affrontare con urgenza le cause che
hanno dato avvio all'attuale crisi, incluso il rilascio incondizionato dei soldati
israeliani rapiti”.
La
risoluzione 1701, approvata dai 15 Stati membri del
Consiglio di Sicurezza ONU, stabilisce alcuni
articoli operativi, i cui punti essenziali sono: il
cessate il fuoco, il ritiro dell’Esercito israeliano
dal Libano, il dispiegamento di una forza
multinazionale nel Sud del Libano e il disarmo di
Hezbollah.
Il
rilascio dei ragazzi rapiti compare solamente
nell’introduzione del documento. Per via della sua
collocazione nell’introduzione, non si tratta di un
articolo operativo, ma solamente dichiarativo.
Alle 8:00
di mattina di lunedì 14 Agosto 2006, è entrato in
vigore il cessate il fuoco. I soldati israeliani
hanno iniziato a ritirarsi entro i confini
israeliani e il loro posto è stato gradualmente
occupato dalle truppe della forza multinazionale.
Udi e
Eldad continuano ad essere
prigionieri in Libano e, nonostante il
richiamo
per il loro rilascio contenuto nella
Risoluzione ONU,
non è ancora giunto alcun segnale di vita al loro
riguardo.

Iniziative principali
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Le famiglie e cittadini d’Israele e di tutto il
mondo si stanno mobilitando incessantemente per
ottenere il rilascio dei ragazzi.
Le
famiglie dei soldati si incontrano continuamente
con personalità influenti, in Israele e nel
mondo, per cercare di ottenere il rilascio dei
ragazzi il prima possibile.
In
molte città israeliane si sono tenute
manifestazioni invocando il rilascio dei rapiti.
A Tel Aviv, Haifa, Raanana, Rishon Lezion,
Naaria, Zarit, Mizpè Hilah e molte altre
ancora.In tutto il Paese, le scuole dedicano uno
spazio speciale all’argomento, |
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studiandolo in classe, tenendo gruppi di
discussione o raduni di solidarietà.
Dal 1
Marzo al 21 Aprile 2007 si è tenuto un corteo
che ha attraversato Israele dal sud al nord, per
un tragitto di circa 950 Km, invocando la
liberazione dei soldati.
Anche
vari artisti israeliani hanno dato il loro
contributo nel corso di una serata speciale in
onore dei soldati e anche con tre canzoni, fino
a questo momento, che sono state composte e
dedicate ai soldati.
Non smetteremo di attivarci fino a che non verrà
mantenuta la promessa: “E
i figli torneranno nei loro confini”. |
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Per contattare la Fondazione, scrivere all’indirizzo
email:
habanim.org@gmail.com
(in ebraico o inglese. E’ possibile
anche scrivere in italiano,
ma in tal caso la risposta potrebbe impiegare
più tempo).

Contatti e indirizzi email rilevanti
Per aiutarci nella campagna per la liberazione dei
soldati rapiti, ti chiediamo di inviare lettere agli
indirizzi che compaiono qui di seguito,
affinché vengano rilasciati e si riceva un
segno di vita da parte dei tre ragazzi: Udi
Goldwasser, Eldad Reghev e Ghilad Shalit.
E’ possibile inviare le lettere sia per posta
elettronica
sia per posta regolare.
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Croce Rossa Internazionale (ICRC)
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Appelli generici all’ICRC:
webmaster.gva@icrc.org
Sede Centrale
dell’ICRC a Ginevra
Indirizzo postale:
International Committee of the Red Cross
19 avenue de la Paix
CH 1202
Geneva
Italia
http://www.cri.it/contatti.html
|
Libano
ICRC delegation
Immeuble Itani
Rue Sadate-Hamra
B.P.11-7188
BEYROUTH
beyrouth.bey@icrc.org
Capo della delegazione:
Mr CODERQUE Juan
Lingue: English/French/Arabic
Gaza
ICRC office
Jalaa street
50 / 43 Rimal
PO Box 29
Capo della delegazione:
Mr GEORGANTAS Georgios
Lingue: English/Arabic
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Giorgio Napolitano – Presidente della Repubblica
Italiana
Palazzo del Quirinale
Piazza del Quirinale, 00187 Roma
Tel. 06.46991; Fax 06.46993125
Telex 06620022
Email:
https://servizi.quirinale.it/webmail/
|
Ministero della Difesa Italiano
Palazzo Baracchini
Via XX Settembre 8 - 00187 Roma
Tel. (+39) 06-4691.1, 06.4882126/7
spi.ca@gabmin.difesa.it
pi@smd.difesa.it
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Ministro degli Affari Esteri Italiano
On. Massimo D’Alema, Ministro degli Affari
Esteri,
Piazzale della Farnesina 1, ingresso lato Stadio
Olimpico
relazioni.pubblico@esteri.it
Fax: +39 06.3236210
Tel: +39 06.3691.8899
m.dalema@massimodalema.it
Assistenti:
o.massimi@dol.it,
m.orfini@dol.it,
d.reggiani@dol.it
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Rappresentanza Diplomatica
Permanente d'Italia presso l'Unione Europea
Amb. Rocco Antonio Cangelosi
Indirizzo: 9, Rue du Marteau - 1000
Bruxelles
Tel: 00322 2200411
Fax: 2200426 e 2200546
Homepage:
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Rappresentanza Diplomatica Permanente d'Italia
presso le Nazioni Unite
Amb.
Marcello Spatafora
Indirizzo: 2, United Nations Plaza - 24th
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Tel: 001212 4869191
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Rappresentanza Diplomatica Permanente d'Italia
presso le Organizzazioni delle Nazioni Unite in
Roma
Amb. Romualdo Bettini
Indirizzo: Piazza Margana, 19 00186 Roma
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Ambasciata d'Italia a BEIRUT
Amb. Gabriele Checchia
Indirizzo: Rue du Palais Presidentiel,
2902-2633 Baabda - Beirut
Tel: 00961 5 954955
Fax: 959616 - 959615
Homepage:
www.ambbeirut.esteri.it
E-mail:
amba.beirut@esteri.it
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Ban
Ki-Moon – Segretario dell’ONU
Office of the spokesman for secretary General
Mr. Ban Ki moon
United Nations 5-378
New York, NY 10017
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George W. Bush - Presidente degli Stati Uniti
President Georg W. Bush
The White House
1600
Pennsylvenia Avenue NY
Washington, D.C 20500
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Condoleeza Rice – Segretario di Stato Americano
U.S.
Department of State
2201 C Street NW
Washington, DC 20520
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